Centanafadina: il nuovo farmaco per l’ADHD approvato negli Stati Uniti

Nel luglio 2026 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato SIMTRIYO®, a base di centanafadina, per il trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

Il farmaco è indicato negli Stati Uniti negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di età con peso di almeno 20 kg. La sua introduzione è interessante perché aggiunge un nuovo meccanismo farmacologico alle possibilità terapeutiche disponibili per l’ADHD.

Come funziona la centanafadina?

La centanafadina agisce sulla trasmissione di tre neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’attenzione, della motivazione e del comportamento: noradrenalina, dopamina e serotonina.

È infatti un inibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina, definito NDSRI.

Attraverso il blocco dei rispettivi trasportatori aumenta la disponibilità di questi neurotrasmettitori a livello delle sinapsi. Si differenzia quindi sia dal metilfenidato e dalle amfetamine sia dall’atomoxetina, che agisce principalmente attraverso l’inibizione del trasportatore della noradrenalina.

La centanafadina è uno stimolante?

Sì. Questo è un aspetto importante perché durante lo sviluppo clinico la centanafadina è stata talvolta descritta come possibile alternativa ai tradizionali stimolanti.

Il documento ufficiale della FDA la classifica invece come stimolante del sistema nervoso centrale.

Non è però un’amfetamina e non è metilfenidato: rappresenta una nuova classe farmacologica per il trattamento dell’ADHD grazie alla sua azione contemporanea sui sistemi noradrenergico, dopaminergico e serotoninergico.

Quanto è efficace nell’ADHD?

L’approvazione della centanafadina è stata supportata da quattro studi clinici di fase 3 condotti su bambini, adolescenti e adulti con ADHD.

Negli studi registrativi il trattamento ha determinato una riduzione dei sintomi dell’ADHD significativamente maggiore rispetto al placebo, valutata attraverso scale specifiche per bambini, adolescenti e adulti.

Questi risultati dimostrano l’efficacia della centanafadina rispetto al placebo, ma non consentono di concludere che sia più efficace del metilfenidato o delle amfetamine.

Per stabilire eventuali differenze di efficacia tra questi trattamenti saranno necessari confronti diretti.

Centanafadina e ADHD con ansia

Un altro elemento interessante riguarda le persone con ADHD e disturbi d’ansia associati.

Uno studio di fase 3b del 2026 condotto su adulti con ADHD e disturbo d’ansia generalizzata e/o ansia sociale ha mostrato un miglioramento dei sintomi ADHD con centanafadina rispetto al placebo.

Nello studio sono stati osservati anche risultati favorevoli sui sintomi ansiosi, sebbene questi dati debbano essere ulteriormente approfonditi.

Questo aspetto potrebbe essere clinicamente interessante considerando quanto frequentemente ADHD e disturbi d’ansia si presentino insieme.

Quali sono gli effetti collaterali?

Negli adulti, tra gli effetti indesiderati più frequentemente osservati negli studi clinici sono stati riportati:

– cefalea

– riduzione dell’appetito

– insonnia

– nausea

– secchezza delle fauci

– diarrea

Come per altri farmaci stimolanti, durante il trattamento devono essere monitorate pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Il farmaco presenta inoltre avvertenze relative al possibile rischio di abuso e uso improprio.

Nei pazienti pediatrici il documento FDA contiene anche una specifica avvertenza relativa alla comparsa di ideazione e comportamenti suicidari, che richiede un adeguato monitoraggio clinico durante il trattamento.

Come viene assunta?

SIMTRIYO è disponibile negli Stati Uniti come capsula a rilascio prolungato da assumere una volta al giorno al mattino.

Negli adulti la dose iniziale indicata dalla FDA è di 210 mg al giorno, con possibilità di incremento fino a 280 mg sulla base della risposta e della tollerabilità.

Le dosi pediatriche dipendono invece dall’età e, nei bambini più piccoli, anche dal peso corporeo.

La centanafadina è disponibile in Italia?

Attualmente no.

L’approvazione della FDA riguarda gli Stati Uniti e non determina automaticamente l’autorizzazione del farmaco nell’Unione Europea.

Alla verifica più recente, la centanafadina non risulta autorizzata da EMA o AIFA e non rappresenta quindi, al momento, una normale opzione farmacologica disponibile per il trattamento dell’ADHD in Italia.

Cosa cambia per il trattamento dell’ADHD?

La centanafadina amplia il numero di meccanismi farmacologici disponibili per il trattamento dell’ADHD.

Non può essere considerata, sulla base dei dati attualmente disponibili, un sostituto necessariamente migliore del metilfenidato, delle amfetamine o degli altri trattamenti già utilizzati.

Il suo interesse risiede soprattutto nel nuovo profilo farmacologico, caratterizzato dall’azione simultanea sui sistemi della noradrenalina, della dopamina e della serotonina.

La disponibilità di farmaci con caratteristiche differenti può permettere in futuro una maggiore personalizzazione del trattamento sulla base dei sintomi, delle comorbidità, della risposta clinica e della tollerabilità individuale.

Se presenta sintomi compatibili con ADHD o desidera valutare le diverse possibilità terapeutiche disponibili, è possibile richiedere una consulenza specialistica per un inquadramento diagnostico e farmacologico personalizzato.